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Provincia di Torino


 

Cenni storici

Lombriasco è posto alla sinistra del Po, alla confluenza con il Maira, a 242 metri sul livello del mare. Al confine tra la provincia di Torino, di cui fa parte, e quella di Cuneo, è attorniato dai comuni di Carmagnola, Racconigi, Casalgrasso, Pancalieri, Osasio e Carignano. La sua popolazione conta 1054 abitanti (2004).
E’ documentata l’esistenza fin dal primo secolo d. C. di una fortificazione romana con una presenza militare attorno a cui si sarebbe insediato un primitivo borgo.

Risale invece al sesto secolo la fondazione di una pievania dipendente dal vescovo insediato a Forum Vibii (Cavour).

Dopo le invasioni longobarda e franca, nel 1163 i marchesi di Romagnano vennero riconfermati nell’investitura del feudo da Federico Barbarossa. A quel tempo vi sorgeva un castello con tipico aspetto medioevale munito di roccaforte, cinto da mura e fossato ed affiancato da una cappella dedicata a santa Maria.

Nel 1173 il marchese Manfredo II di Romagnano si spogliava di tutti i suoi averi e fondava la prevostura con la presenza stabile di almeno 12 canonici agostiniani: si fa risalire a quella data la nascita della parrocchia di Lombriasco. I monaci diedero impulso all’agricoltura, costruirono un mulino presso il Po ed un porto per attraversarlo.

Nel XIII secolo il territorio lombriaschese fu compreso nei possedimenti prima dei Savoia, poi degli Acaia. Nel 1382 l’antipapa Clemente VII, reggente in Avignone, per rifornire l’erario esausto della sua sede, vendette diversi feudi tra cui Lombriasco che fu acquistato dal conte Antonio Ponte di Asti.

Nel 1418 con la morte di Ludovico d’Acaia i domini degli Acaia, in cui Lombriasco era incluso, vennero incorporati da Amedeo VIII di Savoia ed il paese da allora seguì le sorti dei possedimenti dei Savoia con guerre, trattati, assedi, pestilenze che caratterizzarono questo tormentato periodo di storia piemontese.
Nel 1560 il prevosto don Giacomo Ponte iniziava la riedificazione dalle fondamenta della chiesa parrocchiale che, dopo un periodo di splendore, era caduta in profonda rovina e che solo nel 1779 veniva riconsacrata nelle forme attuali.

Secondo una memoria orale si narra che nel 1796 Napoleone abbia dormito nel castello. Ultimo conte di Lombriasco fu Cesare Ponte che morì nel 1850.
Nel 1826 venne eretta l’attuale torre campanaria e nel 1894 il successore di don Bosco, don Michele Rua, acquistava il castello in cui vi insediava una comunità salesiana.
Il Comune di Lombriasco (che viene citato per la prima volta in un documento del 1406) nell’anno 1928, durante il regime fascista, venne sciolto e conglobato con Osasio e Virle nel comune di Pancalieri e soltanto nel 1947 riotteneva l’autonomia amministrativa.

Fino alla metà del XX secolo la popolazione lombriaschese nella sua quasi totalità era dedita all’agricoltura.

Approfondimenti bibliografici

Per approfondire le conoscenze del notevole patrimonio artistico presente a Lombriasco consigliamo le seguenti letture:
• Lombriasco ieri e oggi - riflessioni e note di un sindaco, Enrico Benevello, Lombriasco, 1980
• Lombriasco, Don Nicolao Cuniberti o.s.b., LOmbriasco, 1973


Ultimo aggiornamento pagina: 19/02/2013 17:29:00


 

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COMUNE DI LOMBRIASCO - Provincia di Torino
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